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Psicologo Psicoterapeuta Padova

Disturi Circadiani del ritmo sonno-veglia

Disturi Circadiani del ritmo sonno-veglia

I disturbi del ritmo circadiano del sonno si manifestano quando il programma interno sonno-veglia della persona (orologio) non è allineato con il ciclo terrestre di buio (notte) e luce (giorno). Il fuso orario (jet lag) e i turni di lavoro disturbano solitamente i ritmi normali di sonno e veglia.

Disturi Circadiani del ritmo sonno-veglia

Ogni individuo ha un orologio biologico della durata di circa 24 ore, che regola l'alternanza tra sonno e veglia e che si ripete ciclicamente. Questo ciclo viene chiamato ritmo circadiano del sonno, dal latino circa diem, che vuol dire "intorno al giorno".

Il DSM-5 individua dei criteri diagnostici che sono:

  1. Un persistente o ricorrente pattern di interruzione del sonno dovuto principalmente a un'alterazione del sistema circadiano o a un disallineamento tra il ritmo circadiano endogeno e il ritmo sonno-veglia richiesto dalle condizioni fisiche di un individuo o imposto dagli impegni sociali o lavorativi.
  2. L'interruzione del sonno porta a eccessiva sonnolenza o a insonnia o a entrambe.
  3. L'alterazione del sonno causa disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento in ambito cognitivo, sociale, lavorativo o in altre aree importanti.

Sono state individuate diverse fasi del ritmo sonno-veglia alterate e sono:

Tipo fase di sonno ritardata: un pattern di esordio del sonno e orari del risveglio ritardati, con incapacità di iniziare e terminare il sonno a un orario desiderato precedente o convenzionalmente accettabile.
Va specificato se familiare: è presente una familiarità per la fase di sonno ritardata.
Sovrapposizione con tipo ritmo sonno-veglia diverso dalle 24 ore: la fase di sonno ritardata può sovrapporsi con un altro disturbo circadiano del ritmo sonno-veglia, il ritmo sonno-veglia diverso dalle 24 ore.

Tipo fase di sonno anticipata: un pattern di esordio del sonno e orario del risveglio anticipati, con incapacità di rimanere svegli o addormentati fino al momento desiderato successivo o convenzionalmente accettabile. Va specificato se e presente una familiarità per la fase di sonno anticipata.

Tipo ritmo sonno-veglia irregolare: un pattern sonno-veglia temporalmente disorganizzato, tale che i tempi dei periodi di sonno e veglia sono variabili durante tutto il corso delle 24 ore.

Tipo ritmo sonno-veglia diverso dalle 24 ore: un pattern di cicli di sonno-veglia non sincronizzato con le 24 ore ambientali, con una regolare deviazione quotidiana (di solito verso orari sempre ritardati) dell'esordio del sonno e dei momenti di veglia.

Tipo lavoro con turni: insonnia durante il periodo principale di sonno e sonnolenza (compreso il sonno involontario) durante il periodo principale di veglia, associati all'orario dei turni di lavoro (cioè con la richiesta di lavorare in orari non convenzionali).
In base alla durata dei sintomi si deve specificare se Episodico (i sintomi durano almeno 1 mese, ma meno di 3 mesi), Persistente (i sintomi durano 3 mesi o più), Ricorrente (si verificano 2 o più episodio nell'arco di un anno).

Il Premio Nobel per la Medicina 2017, il più prestigioso riconoscimento scientifico al mondo, è stato assegnato per la scoperta dei meccanismi molecolari che regolano il ritmo circadiano. Jeffrey Hall, Michael Rosbash e Michael Young, i tre vincitori pari merito, hanno scoperto i funzionamenti che spiegano come tutti gli esseri viventi (uomini, animali, piante) adattino il loro ritmo biologico in modo che sia sincronizzato con le rivoluzioni terrestri (Università Vita-Salute San Raffaele).

Il ritmo sonno-veglia non è uguale per tutti ma dipende dal cronotipo, cioè la "condizione biologica" che indica come si colloca il nostro periodo di sonno nelle 24 ore. Esistono tre categorie:

  • circa 70% dei soggetti sono definiti "normali" perché hanno una collocazione del sonno tra le 23-24 e le 7 del mattino, cioè nel periodo notturno tipico;
  • circa 20% di soggetti sono i cosiddetti "gufi", che hanno uno spostamento in avanti del periodo del sonno (secondo il proprio orologio biologico interno andrebbero a dormire attorno alle 3-4 del mattino ma dormirebbero fino alle 12-13);
  •  i soggetti "allodole"; è una quota molto ridotta di soggetti, che si sentono già assonnati attorno alle 19-20 di sera ma si sveglierebbero alle 4-5 del mattino.

Potete fare un simpatico test, proposto dall'Università degli studi di Padova, Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica, per capire il vostro cronotipo, di seguito il link: unipd

Bibliografia:
American Psychiatric Association, 2104 " DSM-5. Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali". Raffaello Cortina Editore.

Sitografia:
unisr
unipd


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Ultima modifica: 13/11/2019

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